ONE NERD SHOW – EPISODIO #7

Episodio 7

Bentornato caro amico NERD al One NERD Show, l’appuntamento settimanale preferito da tutti quelli che amano, come me, videogiochi, giochi da tavolo, serie TV e films. Sentito che bella introduzione? Me la sono studiata 5 minuti fa, niente male eh. Oggi sono molto felice, perchè finalmente posso dire che tutto ha preso forma nella giusta maniera. Questa settimana abbiamo anche inaugurato il canale Twitch e soprattutto il canale YouTube con le registrazioni proprio delle live Twitch. Chissà, magari presto anche questo Podcast diventerà in realtà un Vlog settimanale…


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Notizie della settimana

Prima di parlare dell’argomento di oggi, vorrei commentare con voi qualcuna delle principali notizie di questa settimana in ambito NERD. Vi va? Tanto anche se la risposta fosse “No”, vi beccate comunque i miei commenti, per cui…

Ecco a voi le NERD Notizie della settimana.

Nuovo gioco per From?

Iniziamo con una notizia tanto suggestiva quanto incredibile; si è iniziato a vociferare che From Software, dopo l’enorme successo ottenuto con Sekiro, stia già lavorando ad un altro gioco. Dalle indiscrezioni sembra che il gioco in questione sarà un open world, un taglio netto nei confronti dei Souls e affini, e la storia sarà affidata a George R. R. Martin, lo scrittore serial killer più amato, e odiato, al mondo. Si, proprio il Martin autore de Le cronache del ghiaccio e del fuoco, normalmente conosciuto come Il Trono di Spade. Posso solo immaginare l’impatto mediatico e culturale che potrebbe avere un titolo di questa portata. Ma la mia sensazione è che qua si stia cercando di spararla grossa per dare una bella cassa di risonanza a questo Sekiro. Anche se, di per se, non ne avrebbe proprio bisogno.

Prime speedrun su Sekiro

A proposito di Sekiro, pare che ci sia un giocatore, danflesh111, che ha posizionato la prima asticella da battere per le speedrun sull’ultimo gioco di From Software. Non senza grosse difficoltà e una buona dose di rush, come da tradizione per le speedrun direi, il ragazzo ha completato Sekiro in poco meno di 51 minuti, precisamente 50 minuti e 52 secondi. Comprendo la sfida con se stessi e con gli altri, ma io davvero faccio fatica a trovare un lato divertente nelle speedrun. Boh, per me è un argomento del tutto incomprensibile.

Oh siiii!!!!

Ed arriviamo alla bomba della settimana: è stato annunciato ufficialmente Borderlands 3. Cazzo quanto aspetto questo gioco! Ho adorato alla follia i primi due capitoli, e li reputo tutt’oggi tra i migliori giochi FPS cooperativi mai fatti. Il nuovo capitolo sembra la naturale continuazione dei precedenti, con una nuova storia, nuove armi, nuove ambientazioni più grandi e ricche, nuovi personaggi. Tutto nuovo insomma, tranne il comparto tecnico, fedele alla linea geniale dettata dai precedenti capitoli. Che dire…lo voglio ora! E invece ancora una data d’uscita non c’è…aspettiamo pazientemente.


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Argomento del giorno

Passiamo invece all’argomento di conversazione di oggi: giochi da tavolo. Che poi si dice giochi da tavolo o da tavola…non lo so, va beh. Voglio parlarne assolutamente perchè, mannaggia a tutto, i giochi da tavola…tavolo…quella roba li, stanno spaccando il culo a tutti!

Vi siete fatti un giretto su Kickstarter recentemente? Spoiler, troverete tonnellate e tonnellate di giochi da tavolo in crowdfunding; alcuni sono banali giochi dalle meccaniche già trite e ritrite, altri sono capolavori cartonati semplicemente spettacolari. A dimostrazione di quanto siano apprezzati dal pubblico, basta vedere la rapidità con cui un gioco viene finanziato e soprattutto la quantità di soldi raccolti. Non è inusuale vedere giochi finanziati in pochi giorni, alcuni in poche ore, per poi veder chiudere la campagna con una cifra finanziata pari al 1000% di quanto era richiesto dallo sviluppatore; parliamo di 10 volte in più di quanto servisse per entrare a mercato.

Mi sono chiesto, com’è possibile che giochi di questa levatura non vengano pubblicati dalle grosse case editrici? Perchè questi titoli non vengono semplicemente lanciati senza passare dal crowdfunding?

La risposta che ho trovato a queste domande è stata tanto inaspettata quanto incredibile: il mondo dei giochi da tavolo…tavola….boardgame, chiamiamoli boardgame! Il mondo dei boardgame, dicevo è un ambiente duro, in cui il lavoro dietro alle quinte è davvero tanto, tantissimo. Partiamo già dalla materia prima; carta e cartone, per quanto economici non sono gratuiti, e tanto più un gioco è complesso, tanto più valore in materia prima ci sarà. Oltretutto oggi è ormai consolidata la moda dei giochi con miniature di plastica, sempre più belle, sempre più dettagliate e dunque, sempre più costose. E fidatevi, di miniature ormai ne so qualcosa anche io. Aggiungiamoci ore ed ore per la progettazione ed il design e molte più ore di game testing. Al momento del lancio, un gioco è già stato per l’azienda editrice una spesa enorme. Senza contare che niente vieta che il gioco poi sia massacrato dalla critica e per questo venda pochissime copie. Non sottovalutiamo che ogni copia realizzata, è in realtà una spesa per la casa madre finchè il gioco non viene venduto.


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Da qui la necessità del crowdfunding, spesso fatto dalle stesse case produttrici, che anzichè lanciare un prodotto alla cieca sul mercato, utilizzano Kickstarter come piattaforma di “prevendita”, per avere così le spalle coperte quanto meno per il comparto creativo. Non fa una piega come ragionamento.

Ma perchè all’improvviso il boardgame è tornato di gran moda dopo quasi 20 anni in cui era sparito totalmente dai radar?

Quando ci rifletto, non posso che sorridere; quando ero piccolo, si parla quindi di 20/25 anni fa, mi ricordo che i giochi da tavolo erano la norma, quello che oggi sono i videogiochi. Il classico regalo di Natale per i bambini ma anche per gli adulti, un’occasione per passare tempo assieme divertendosi. Poi i videogames sembravano aver soppiantato questa tendenza, e per la maggior parte della mia gioventù dei boardgames non ne ho sentito nemmeno parlare. Fatta eccezione per i grandi classici, come Monopoli o Risiko (che oggi ho capito perchè la community odia così tanto), fino a 10 anni fa non avrei nemmeno saputo dove andare a comprarlo un gioco da tavolo. Oggi sembra paradossalmente tutto l’opposto.


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Credo che la causa del successo odierno dei giochi da tavolo sia dovuta a due fattori. Il primo di carattere sociale; siamo sempre connessi con tutti, ma mai realmente a contatto con le persone che ci stanno a cuore. Possiamo scrivere un messaggio, ma essere faccia a faccia è tutt’altra cosa. La stessa cosa vale per il gioco: siamo potenzialmente connessi con tutti, possiamo giocare con chiunque in qualsiasi momento, ma un conto è essere collegati via internet, un conto è avere il proprio amico/a accanto a voi. Questo tipo di interazione non può esserci se non attraverso un mezzo fisico, come appunto è il gioco da tavolo. Sostanzialmente, come dissi in un post sul blog parecchio tempo fa, il successo che stanno avendo oggi i giochi da tavolo è in realtà il fallimento sociale dei videogiochi, in grado di intrattenerci ma allo stesso tempo di isolarci irrimediabilmente dall’esterno. Possiamo anche dire “Non è vero, perchè i videogiochi avvicinano le persone grazie alla comune passione…”. Tutte fregnacce. Quando giochiamo, che sia in single player o online, siamo SOLI.

La seconda causa è secondo me nascosta più in profondità, ed è la mancanza di immaginazione che sta dilagando nel mondo. Questo è secondo me il fattore determinante del successo dei giochi che contengono miniature, come dicevo prima. Oltre all’aspetto puramente estetico, dà maggior sensazione di immersività avere il proprio personaggio in 3D sul tabellone di gioco, la possibilità di prenderlo tra le dita e sentirsi per un attimo come Dio. Appaga il nostro ego e specialmente ci consente di non dover riflettere sull’ipotetico aspetto della nostra controparte in gioco; è li, la vediamo, la tocchiamo, possiamo persino pitturarla con i colori che preferiamo. Decisamente più immediato e soddisfacente.


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Personalmente posso dire di essere estremamente contento di questa cosa, in quanto non ho mai smesso di amare il gioco da tavolo vecchio stile, l’odore della carta e del cartone appena stampato, le sensazioni che dà sedersi attorno ad un tavolo con i propri amici e semplicemente GIOCARE, come quando eravamo bambini. Questa è a mio modo di vedere una medicina a qualsiasi male, un modo incredibile per sfogarsi e svagarsi, e specialmente il miglior modo che conosco per socializzare.

Anche per questa settimana chiudiamo qui. Ci vediamo stasera su Twitch per la live della domenica, e poi da domani con i soliti appuntamenti settimanali. Grazie per l’ascolto. Alla prossima settimana.


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