GDR FREE ROAMING: UNA SFIDA…

Motivazioni di fondo

C’è una ragione se i Giochi di Ruolo (quelli fisici, non quelli virtuali) hanno grosse limitazioni, sessioni prestabilite, storyline precise e quest delineate. Essendo giochi estremamente variabili, in cui sono i giocatori stessi a scegliere le sorti della propria avventura, ogni incontro e scontro deve essere pianificato e preparato a dovere, senza lasciare nulla al caso. A volte però vi troverete di fronte un party assolutamente imprevedibile, a cui potrete proporre ogni sorta di quest o sfida, senza che loro la accolgano.


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Star Wars GDR; brutta idea

Fare un GDR nell’universo di Star Wars mi era sembrata la cosa più bella di sempre. Un universo, nel vero senso della parola, in cui tutto poteva accadere; incontri casuali, battaglie epiche, rivolte e combattimenti senza esclusione di colpi. Invece mi sono presto pentito di questa scelta. Se da un lato questo aspetto ti concede un’enorme libertà, dall’altro rende l’organizzazione estremamente complessa. Ogni pianeta ha la propria storia e le proprie caratteristiche, ogni NPC deve avere uno stile diverso, una razza diversa, motivazioni diverse, armi diverse e caratteristiche diverse. Creare una sessione “normale” già richiede un buon ammontare di tempo, ricerche e pianificazione. Ma ora mi è arrivata una richiesta specifica.

L’errore è stato mio

Dopo una sessione a bordo di uno Star Destroyer alla deriva, ho malauguratamente concesso al party di rubare due navi cargo abbandonate, dandogli così in mano la completa libertà di movimento all’interno dell’universo di Star Wars. Così, dopo una serata passata a cercare di indirizzarli verso le quest che avevo preparato per loro (senza successo), mi è arrivata la fatidica richiesta. “Facciamo delle sessioni free roaming!”.


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Come organizzo una sessione senza aver nulla di preparato?

Questa si che è una bella domanda. C’è mai qualcuno che ha creato un’avventura GDR improvvisando? Ma non improvvisando dettagli o incontri, ma proprio partendo da 0 ogni volta, cambiando anche ambientazione, possibili incontri e possibili minacce?

Sono terrorizzato ma anche estremamente motivato da questa situazione. Potrebbe essere assolutamente esilarante e allo stesso tempo avvincente più delle avventure preconfezionate.

Ripartiremo da…

…non si sa! Il bello dell’improvvisazione è proprio questo ,no? Il party è appena ripartito dopo aver fatto acquisti, ma soprattutto vendite, al mercato nero e ora si appresta viaggiare nello spazio aperto, per non si sa bene dove. A fare non so bene cosa. Incontrando non so bene chi. Sembra la via vera, ma con i dadi. Non male.

Vi terrò aggiornati settimanalmente sull’andamento dell’avventura.


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3 pensieri su “GDR FREE ROAMING: UNA SFIDA…

  1. Esistono giochi che fanno della parziale improvvisazione una filosofia di vita – del tipo che le regole hanno degli “algoritmi” che indirizzano la tua fantasia in certe direzioni (dipende dal “genere” del gioco) e se tra una partita e l’altra ti vengono in mente dei buoni spunti, te li segni e li usi quando si presenta l’occasione.
    I giochi della famiglia pbta – powered by the apocalypse – propongono un certo sistema di “reazioni” del master, unito a un’asimmetria forte tra la struttura dei pg e quella dei png (i png sono più semplici e, se ti limiti alla loro scheda, deboli, ma tutta l’architettura del gioco è studiata per renderli più o meno pericolosi con la narrazione).

    Nei giochi di stampo più classico, dopo quei venti e passa anni che gioco, la mia opinione è questa:
    1) più improvvisi, più diventa facile improvvisare. Serve esercizio
    2) l’improvvisazione non parte mai da zero: spunti da altre storie, tue o meno (gdr, film, fumetti etc.) sono lì per farsi cannibalizzare. Puoi copiare la struttura di un racconto e cambiarne ambientazione e personaggi e la situazione potrebbe sembrare comunque originale (parte di star wars ha il principe azzurro luke che deve salvare la principessa leia dal cavaliere nero/necromante darth vader, ma la cornice fantascientifica lo nasconde)
    3) non improvvisare complotti complessi e grandi intrighi, o avrai palate di incongruenze e spunti che non porteranno da nessuna parte. Improvvisa cose semplici, tipo “A rapisce B e C ha bisogno che qualcuno salvi B. C è disposto a dare X a chi l’aiuterà” o scemenze del genere. Da lì imbastisci i dettagli che servono, quando le trovate dei giocatori lo renderanno necessario
    4) improvvisa sui background dei PG: parenti, amici, rivali, amanti, obiettivi sono tutti ottimi spunti e faranno sentire la storia più personale ai giocatori. Ricorda solo di non mettere in luce un unico pg: se possibile, trova i punti di contatto tra più background senza forzare le loro storie, sennò, fai a turno con ciascuno. Anche il più amorfo dei pg è il protagonista della storia, nella maggior parte dei gdr 😉

    Ok, scusa per il romanzo, ma la situazione mi ha ispirato ^^

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