COSE DA GDR – LA SERATA DEL GIOCATORE

È giovedì sera, un classico giovedì sera in cui mentite alla vostra morosa dicendole “Vado a giocare a calcetto!”, e lei risponde “Ma hai lasciato qua la borsa….e sono spariti i dadi di D&D!!”. Sarà già troppo tardi, perchè voi avrete già chiuso la porta dietro alle vostre spalle e con uno scatto fulmineo degno di Usain Bolt siete già a metà strada per arrivare al vostro ritrovo abituale. Questa è la serata GDR, quelle belle serate d’altri tempi,  con fogli di carta, matita e gomma, un pool di dadi discutibilmente fortunati, una birraccia scadente da 0,99€ al litro, salatini e stuzzichini con data di scadenza sbiadita e penicillina antibiotica compresa nel prezzo, e tanta immaginazione in tasca. Le serate che tutti noi più adoriamo.

Questa serata è diversa dalle altre, stasera si inizia una nuova avventura; non le classiche avventure da libro pagato (dal master) decine di €, ma un’avventura originale e unica, creata su misura per il party. L’emozione è tanta, non vedete l’ora di sedervi attorno al tavolo e lanciare qualche dado. Basta avventure pre-confezionate in cui mille quest secondarie vanno a rovinare la trama principale, in cui tutto è estremamente prevedibile e scontato. Stasera si gioca in modo diverso!


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Arrivate al vostro abituale ritrovo, ma mentre il vostro party è sgargiante ed emozionato per la nuova avventura, il Master sembra un po’ spento, quasi come se non abbia dormito per notti intere. Qual è il problema? Gli offrite una bella Red Bull, una manciata di salatini e la sessione può incominciare.

Il master inizia a descrivere l’ambientazione, ne parla nel minimo dettaglio; numero di alberi, quantità di foglie verdi e foglie secche, fauna e flora caratteristiche…bellissimo. La parola ai giocatori; discutete un attimo di quel che ci fate li, di cosa state cercando e dove proseguire la vostra avventura, quando dal fondo del tavolo si alza una voce polemica: “C’è qualche materiale che possiamo raccogliere?”. Vedete che il master inizia a sudare, balbetta, sfoglia volumi, e infine se ne esce con un laconico “No”.


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Perplessi e un po’ scocciati, tornate a discutere tra di voi. Con il master che subito vi interrompe, perchè un NPC si avvicina a voi e chiedendovi “Buongiorno gentili messeri, cosa vi porta in questa radura solitaria?”. In un clima di tensione palpabile, il barbaro, senza proferire parola, tira un’ascia dritta in testa all’NPC e lo shotta, tra gli applausi del party e l’incredulità del master.

Ora il master è proprio nel panico: ricomincia a sudare freddo, sorseggia nervosamente la birra del Penny mentre sfoglia i suoi tomi e tirando di tanto in tanto un dado, a cui segue uno sguardo perplesso e disperato.

Passano i minuti, e ancora non vi è ben chiaro quale sia lo scopo della vostra quest; in compenso, come ogni situazione di questo genere richiede, avete già ucciso e lootato uno scoiattolo, un cervo albino, 4 coboldi che vendevano limonata, e un cespuglio estremamente sospetto (storia di vita vissuta). Il master è evidentemente nel pallone, ha perso le redini della serata…finchè un barlume di speranza gli si accende nello sguardo.


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“Arrivate ad un villaggio sotto attacco da un gruppo di cultisti! Stanno incendiando case, stuprando donne, e razziando i luoghi di culto. Cosa fate?”.

La faccia soddisfatta e finalmente rilassata del master dura meno di una manciata di salatini; voi e il vostro party vi guardate e con un cenno di assenso unanime, dite in coro “Non ce ne frega niente, passiamo oltre senza intervenire!”.

A questo punto il master chiude tutto, tira su lo schermo e vi manda a cagare, interrompendo la sessione dopo 14 minuti e 43 secondi netti.

I vostri tentativi di fermarlo sono vani; ormai è avviato arrabbiato come non mai verso l’uscita, quando un vostro amico dice “Dai, facciamo l’avventura del libro!”. Il master si rianima, riposiziona tutta l’attrezzatura sul tavolo, apre il librone, e con la faccia più soddisfatta che gli abbiate visto fare da mesi, inizia a masterizzare come un vero professionista.


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La serata va alla grande, finchè all’1 e 26 vi chiama la vostra fidanzata, incazzata come poche volte nella vita, chiedendovi se è già finita la partita di calcetto o se deve chiamare anche le ragazze dei vostri amici per venirvi a prendere in gruppo. Fuggi fuggi generale, con ognuno che torna alla propria dimora.

Certo, l’avventura originale non era granchè, però la serata è stata comunque un successo, in fin dei conti come ogni serata in cui si sparano 4 cazzate e si tirano dei dadi.


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Un pensiero su “COSE DA GDR – LA SERATA DEL GIOCATORE

  1. Io mi sono sempre trovato un po’ male, con le storie precotte: le sentivo strette e ogni volta andava a finire che ci aggiungevo un mare di stronzate vergognose XD
    Il resto è un minimo di esperienza, e la voglia dei giocatori di fare personaggi anziché cartonati 😛

    Mi piace

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