STUPORE E CURIOSITÀ

Buongiorno amici miei e buona festa della Repubblica. La nostra passione non conosce festività, anzi probabilmente si rafforza notevolmente durante queste feste comandate in cui si ha l’occasione di sedersi e approfondire la propria conoscenza di videogiochi e quant’altro.

Infatti il mio programma di giornata prevede una dedizione totale alla pittura dei miei modelli di Warhammer, visto e considerato che me ne mancano davvero pochi, meno di una decina, prima di aver concluso la pittura della mia prima armata. Giusto in tempo prima di acquistare i nuovi modelli in uscita in questo mese. Intanto però ho scoperto come mai i miei lavori sono così scadenti se confrontati a quelli che tutti i giorni mi appaiono nella Home di Instagram: le vernici fanno il 90% del risultato finale. Ho acquistato domenica scorsa 3 Layer Citadel, ossia le pitture apposite per dare luce e quindi tridimensionalità ai modelli. WOW! L’effetto dopo l’applicazione è spettacolare ed è semplicissimo da ottenere, anche per chi come me, ha l’estro artistico di un cubetto di porfido. Ho capito, insomma, che i 3,30€ spesi per ogni colore, hanno il loro perchè.

In settimana ho avuto modo di continuare ad approfondire la mia conoscenza di Assalto Imperiale, tanto da organizzare una bellissima serata di gioco con amici. A me il compito di guidare l’Impero, ai miei amici Ribelli l’ingrato compito di difendere una postazione acquisita con le unghie e con i denti per 8 round. È finita con una vittoria per i Ribelli, che sono stati in grado di resistere agli attacchi di innumerevoli unità, compreso Darth Vader e un AT-ST. Bravi loro, meno io. Ora ho intenzione di iniziare una campagna vera e propria, come da regolamento, così da poter poi farvi una bella recensione completa del gioco, sicuramente positiva.

Ho ricominciato Dark Souls. Mannaggia a me quando ho riaperto quel gioco; vendendo i gameplay della Remastered, che tra parentesi mi sembra la più grossa presa per il culo che From Software potesse rifilare ai suoi clienti, mi sono convinto a riprendere in mano il titolo. Il gioco è più difficile di quanto mi ricordassi, soprattutto perchè per la prima volta da quando ci gioco, non ho preso come dono iniziale la Chiave Universale, costringendomi così a dover sconfiggere il FOTTUTISSIMO Demone Capra per poter proseguire nell’avventura. Dio mio, nemmeno in Bloodborne ho faticato tanto a battere un boss, che di per se è abbastanza facile da gestire, ma che diventa assolutamente infernale grazie ai due cani da cui è accompagnato ed alla location angusta, per usare un eufemismo, in cui l’hanno piazzato. In più la telecamera, come ben sappiamo, non aiuta MAI. Detto questo comunque, mi sono riscoperto fan della parata piuttosto che della schivata, e soprattutto del parry, decisamente più facile da gestire che in Bloodborne. E comunque, Dark Souls con tutti i suoi difetti è sicuramente un capolavoro.

Lunedì sera ho visto Oceania (Moana) e ho rivisto dopo circa 6 mesi Gli ultimi Jedi. Bello il primo, soprattutto considerando la mia totale insofferenza nei confronti dei musical. Il secondo invece l’ho rivalutato: appena uscito dal cinema l’avevo lo Star Wars più bello che avessi visto. Rivisto a mente fredda, rimane comunque un film stupendo, ma dò ragione a quella branchia di pubblico che l’ha incolpato di essere poco “epico”. Lo scontro tra Kylo Ren e Rei con le guardie reali di Snoke doveva essere il momento più epico del film, il raggiungimento di quell’equilibrio, con luce e lato oscuro che lottano insieme per un bene superiore. Invece, qualcosa manca. Non so nemmeno io dire cosa, non so se è la colonna sonora, o se è l’esasperazione di scene d’azione che rendono qualsiasi momento action uno dei tanti. Non so. Probabilmente sono anche i momenti gag, che all’uscita avevo apprezzato; spezzano troppo il ritmo, e anche una scena avvincente come la fuga del Falcon dai Caccia perde di pathos. Rimane comunque uno dei miei film preferiti di Star Wars. Poi c’è la scena in cui Oldo lancia l’incrociatore a velocità luce contro la nave di Snoke: quella scena è ORO.

E parliamo infine della cosa che più mi ha incuriosito e fatto riflettere questa settimana. Sto parlando dell’annuncio di Let’s GO Pikachu e Eevee, i primi giochi Pokemon a sbarcare su Nintendo Switch. Dopo la prima visione del trailer, avevo aggiunto Switch e il preordine del gioco al carrello di Amazon. Dopo la seconda visione, ho tolto tutto. Quello che mi ha fatto riflettere è questo: se non ci fosse scritto Pokemon sulla scatola, acquisterei per 70€ circa un gioco remake/reboot di un titolo di 22 anni fa, con meccaniche da mobile gaming GRATUITO? La mia risposta è stata semplicemente NO. Cosa dovrebbe offrire in più questo titolo ad un appassionato di Pokemon? Nulla, se non la possibilità di scambiare con il telefono i Pokemon catturati su GO, fare sessioni di cattura/allenamento con amici, vedere i Pokemon in 3D su schermo. Un po’ pochino, considerando le sonore batoste morali ed economiche che abbiamo dovuto sopportare con Sole/Luna e Ultrasole/Ultraluna. Attualmente questo titolo è appetibile solo ed esclusivamente per una cosa, appunto: la scritta Pokemon sulla confezione. STOP. Sicuramente all’E3 ne parleranno molto di più, ma sono convinto che la vera svolta saranno i due titoli Pokemon in arrivo nel 2019 sempre per Switch. Almeno, è quello che spero da appassionato.

Grazie per avermi seguito anche questa settimana. La prossima parleremo ancora sicuramente di Assalto Imperiale, probabilmente di un argomento che ho a cuore ma di cui non son sicuro di poter parlare, e del fatto che andrò in ferie. Alla prossima, belli.

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