IL BANALE NON È MAI BANALE

Dire banalità potrà sembrare, appunto, banale, ma spesso l’ovvio non sempre risulta così scontato. Sappiamo tantissime cose, in teoria, ma poi difficilmente mettiamo in pratica tutte queste conoscenze. Questo piccolo dramma esistenziale viene messo in scena quotidianamente da ognuno di noi, sia nella vita di tutti i giorni che a livello virtuale. Qua entra in gioco a gamba tesa l’argomento di oggi: una recensione di un libro che ho letto e che in modo più o meno diretto coinvolge tutto quanto, compreso l’ambiente NERD. Si tratta di Codice Montemagno, l’uomo che ha perso l’ovvio e ci ha mostrato di quanto poco ovvio sia.Seguo Marco Montemagno da prima che esplodesse il suo fenomeno mediatico su YouTube e soprattutto Facebook, molto prima che i 50enni condividessero a sproposito i suoi video. È sempre stato un abilissimo comunicatore dell’ovvio, di tutti quei concetti che a parole tutti conosciamo alla perfezione, ma che non mettiamo mai in pratica, nè nella vita di tutti i giorni nè tantomeno quando ci posizioniamo online. Seguire i suoi video è come leggere ogni giorno una pagina di un Bignami di comunicazione, di marketing, di imprenditoria o di crescita personale.

Quando ho saputo dell’uscita del suo libro, non vedevo l’ora di leggerlo; poi però altro ha avuto il sopravvento e fino a Natale, quando mi è stato regalato, non sono riuscito a metterci le mani sopra. Finito di leggerlo posso dire di essere rimasto parzialmente soddisfatto: si, solo parzialmente perché se già conosci Montemagno, ti renderai subito conto che il libro non è che una trascrizione dei testi dei suoi video. Tuttavia non per questo non merita una lettura, anzi.

Parlando con un mio amico, è venuto fuori l’argomento Montemagno, e lui mi dice ” Ah si, ho visto qualche video, ma dice un sacco di ovvietà!”.

Certo, per chi opera nel settore digitale spesso i suoi video dicono solamente ovvietà, ma la verità è che in Italia la maggior parte della popolazione non ha la minima idea dell’importanza che ha assunto oggi la frontiera di internet, dei social network e dell’advertising intelligente ed estremamente mirato. Anche chi lo capisce, spesso però sfrutta strumenti e potenzialità in modo totalmente errato; esempio perfetto sono pagine Facebook create e completamente dimenticate, mai aggiornate, o talmente mal gestite che la loro stessa esistenza è controproducente per il business di chi l’ha creata. Non me ne viene in mente una in particolare…me ne vengono in mente a decine!!! O peggio, attività che non sapendo come piazzarsi online, iniziano a fare video su YouTube a muzzo, solo perchè tira.

Anche chi opera su internet da tempo può comunque apprendere delle piccole chicche basilari, magari banali e scontate, ma non per questo meno preziose. Elementi base per alcuni, sono concetti assolutamente innovativi per altri, e la realtà rimane comunque questa in Italia: il digitale non viene visto come una nuova opportunità, viene squadrato dall’alto in basso, con sufficienza, come a dire “Ah, quello roba non prenderà mai piede”. Che è quello che dicevano i maniscalchi all’arrivo dell’automobile, e sappiamo tutti com’è andata a finire.

Per cui, grazie a Dio che esiste un Marco Montemagno, che dirà delle grandi ovvietà, ma una ripassata ai fondamentali ogni tanto, non fa male. Vi consiglio il suo libro e i suoi video, qualsiasi sia il vostro lavoro, il vostro hobby o il vostro sogno: c’è tanto da imparare, o quantomeno, da riscoprire.

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