SPORT, MA NON TROPPO

Bene ma non benissimo: queste poche parole possono riassumere alla grande la mia opinione sul nuovo Gran Turismo Sport. Devo ammetterlo, questo era il gioco che più attendevo quest’anno insieme ad Horizon Zero Dawn, ed entrambi per motivi diversi mi hanno deluso profondamente. Hai notato oltretutto quanto sono stato bravo a glissare completamente sul fatto che ogni 2/3 mesi scrivo di quanto vorrei impegnarmi di più nel blog, e puntualmente mi smentisco subito dopo non facendomi vivo per altri 2/3 mesi. Probabilmente sono come canta Caparezza, “mi contraddico così spesso che questo fa di me una persona coerente”. Ma torniamo a GT Sport ed alla mia opinione spinosetta.

Ci tengo particolarmente a questo post: non so se ne ho mai parlato sul blog, ma ho un passato (non troppo passato) da pilota di kart, per cui quando mi si chiede un parere su volanti, videogiochi o simulatori, non penso di avere un parere autorevole, ma sicuramente ne capisco qualcosina in più del tredicenne che fa gameplay di F1 2017 su YouTube.

Sono stato un assiduo giocatore di Forza Motorsport 4 su Xbox360, ho avuto una discreta “carriera” da pilota su ovali di iRacing, salvo poi far naufragare la mia carriera da simmer. Questo Gran Turismo era il mio trampolino per il rilancio nell’ambiente simulativo, e per questo nutrivo grossissime speranze sulla qualità del titolo. Speranze ampiamente alimentate da teaser, gameplay, demo e annunci di vario genere. Graficamente è il gioco di guida più bello che abbia mai visto, sicuramente svariate spanne sopra a qualunque concorrente attualmente in commercio; a livello simulativo è davvero ben bilanciato, per essere realistico quanto basta da consentire un feedback soddisfacente per il “pro” ma non troppo complicato da risultare frustrante come spesso capita con i simulatori.

Devo anche dire che ho finalmente compreso perchè un controller per PS4 costi 60/70€: la funzione che sfrutta l’accelerometro interno al pad per sterzare ha infatti una precisione tale da rendere quasi (ripeto QUASI) inutile l’acquisto di un volante. Insomma, tecnicamente è un gioco ineccepibile sotto quasi tutti i punti di vista.

Ora però arriviamo alle note dolenti, e non sono sciocchezze purtroppo. Se stai già pensando “Ah, adesso dirà che non esiste Gran Turismo senza le campagne offline, le patenti, la carriera…”. Tutte PUTTANATE anacronistiche a mio parere. Un gioco in cui al centro c’è la competizione, DEVE essere quasi esclusivamente online. Chi se ne frega se ti fai tutta la carriera offline e completi al 100% le patenti, se tanto hai fatto tutto con gli aiuti a manetta e la difficoltà più facile del mondo. Non sono d’accordo con quanti dicono che si è perso lo spirito dei Gran Turismo classici; siamo nel 2017, anno in cui senza essere connesso ad internet non ti puoi nemmeno scaccolare. Sono sciocchezze da sentimentali, capricci che possono essere soddisfatti semplicemente inserendo i vecchi CD nelle vecchie console e dopo 5 minuti chiedersi “Ma davvero giocavamo a sta roba?”. SI, la risposta è SI, ci piaceva, e adesso tu la stai pure rimpiangendo, COGLIONE.

Approvo alla grande il sistema di gare “chiuse” per quanto riguarda i campionati ufficiali; approvo i sistemi di categorizzazione dei piloti in base al loro livello di bravura e di sportività. Non approvo che durante le gare online le macchine diventino invisibili per evitare le collisioni, ma capisco l’esigenza di rendere le cose un po’ più user-friendly.

Quello che per me è inaccettabile, almeno dal punto di vista dell’appassionato di corse, è che un gioco della fama di Gran Turismo mi proponga un parco auto che definire scarno è un grosso complimento, una scelta tra ben 3/4 piste realmente esistenti ed una decina inventate di sana pianta, tra cui lo STUPENDO(!!!!) Autodromo del Lago Maggiore che se esistesse io ci abiterei dentro, ma soprattutto nessuna possibilità di upgrade delle auto. Sarà che sono stato fortemente influenzato da Forza Motorsport, ma la cosa più figa di quel gioco era che ti prendevi una Bentley Continental da 50000 tonnellate, la settavi da gara con componenti appositi e ci facevi le gara GT3, per poi scoprire che la Bentley non fa la Continental da GT3 per un motivo. Questo in Gran Turismo Sport non esiste, anzi, non essendoci alcun modo per personalizzare le proprie auto, nemmeno nell’assetto per quanto riguarda le gare ufficiali, ti trovi a fare gare con tutte macchine uguali, perchè tutti sanno che tanto la Porsche è la macchina migliore.

So che la scarsità di auto e di piste sarà provvidenzialmente risolta da alcuni fantastici DLC a pagamento, mannaggia a voi, ma il fatto di poter correre in alcune categorie solamente con determinate auto e non poter andare ad adattare le specifiche della singola vettura alle regole del campionato, è una pecca che sicuramente nessun DLC potrà risolvere. E la cosa che mi fa incazzare è che questa funzione non c’è, però abbiamo la modalità foto. Seriamente?!

Per cui si, il gioco è bello, ben fatto e molto curato; lo consiglierei ad un appassionato? Probabilmente si. Lo consiglierei ad un neofita? Sicuramente. Mi ha soddisfatto? Non troppo. Si poteva fare di più, meglio e senza troppo impegno ulteriore. Qualche pista in più e qualche auto sarebbero bastate. Ma la costante dei videogiochi è ormai questa: fai bene il 60%, il restante 40% lo fai di merda, tanto tu mandi in pubblicità solo ciò su cui sai di essere forte.

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