LAND OF OPPORTUNITY – IL FUTURO NEL CIELO

Benvenuto in Land of Opportunity, la rubrica che strizza l’occhio sia ai NERD incalliti, come noi, che ai capitani di industria e grandi imprenditori, come sarà qualcun’altro. Analizziamo insieme quelle che sono, per noi smanettoni, le branchie di elettronica ed informatica in cui c’è maggior possibilità di fare fortuna, quei campi che nell’immediato futuro andranno a rivestire un ruolo centrale nella creazione di una nuova generazione di macchine. Partiamo a bomba. Il mercato emergente più interessante e in prospettiva con maggiore margine di espansione nell’immediato futuro è quello dei droni.

Fino a pochi anni fa, quando si parlava di “droni” si pensava ai classici aerei telecomandati da milioni di dollari, forniti agli eserciti per sorvolare zone ad alto rischio senza l’implicazione di mettere in pericolo la vita di un pilota umano. Ora drone ha tutt’altro significato; come spesso accade, le tecnologie utilizzate dai militari vengono civilizzate e rese disponibili nella vita quotidiana. Ammettiamo che nei primi anni di esistenza di questa mania, se così si può chiamare, non era ben chiaro a cosa potessero servire questi droni se non per fare i fighi con gli amici. A dirla tutta, il settore delle vendite alla grande distribuzione conta ancora sulla teoria del “Ho comprato un drone!” – “Per fare cosa??” -“…”.

Insomma, avere un drone è figo, ma non sempre utile a tutti.

Però ora che la tecnologia gli ha migliorati, alleggeriti e potenziati, si possono fare un sacco di cose interessanti con i droni; sono da anni utilizzati da forze dell’ordine e di soccorso per monitorare la situazione in eventi su grande scala, come manifestazioni o cortei. Per fare foto o video, sono diventati il vero e proprio futuro, tanto che persino un colosso come GoPro si è scomodato per progettare e realizzare il suo primo drone proprietario. Se avere un drone è figo e avere una GoPro è figo, pensate unire le due cose cosa può creare. Tipo il paradigma dello stile (inutile per i più).

Aziende multinazionali del calibro di Amazon si stanno mobilitando per inserire nei loro programmi di logistica l’utilizzo i droni per coprire quello che si può chiamare “l’ultimo miglio”, ossia le consegne in quelle zone poco accessibili con vie di comunicazione ordinarie. In Russia consegnano le pizze con i droni. No, seriamente.

Per professionisti come geometri e impresari edili, avere un drone che possa sorvolare o registrare un video di un’edificio, magari pericolante, per valutare in che modo sia meglio intervenire, può essere un aiuto immenso oltre che andare a togliere potenziali rischi personali. L’utilizzo di questa nuova tecnologia è immenso, tanto che già esiste un campionato di velocità per droni. Sembra incredibile ma è così.

Il mercato attualmente è in fortissima espansione, per moltissimi utilizzi, ma la tecnologia che viene sfruttata è ancora acerba; la richiesta accelererà molto in fretta il processo di ricerca in questo settore, ed è proprio in situazioni come questa che con le giuste idee, realizzate nel modo corretto, si possono fare dei gran bei soldini. Pensateci se siete ingegneri o programmatori. Le possibilità sono ancora moltissime e i margini di crescita di questo mercato, che è previsto salirà nei prossimi anni a circa 100 miliardi di dollari l’anno (!!!!), sono potenzialmente infiniti. Terra di opportunità in vista!

 

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