DEEP INSIDE – SMARTPHONE WARS

Tanto tempo fa, in un Media World molto, molto lontano…comprai uno smartphone. Di per se è un gesto di scarsa rilevanza, non ho fatto nulla di rivoluzionario, anzi. Da qualche anno a questa parte lo smartphone è diventato un vero e proprio status simbol universalmente riconosciuto; se avere una Mercedes equivale ad essere un personaggio di spicco, magari un industriale, ora avere l’ultimo modello di casa Apple è altrettanto importante per dare un ottima prima impressione. Ma cosa rende un smartphone un prodotto di qualità superiore rispetto ad un altro, almeno per il grande pubblico?

Non è una domanda così banale, in quanto noi NERD sappiamo che sono tanti i fattori che possono rendere uno smartphone un ottimo prodotto piuttosto che uno mediocre, ma la massa? Quelle persone che a mala pena sanno aprire la fotocamera del proprio smartphone e che se gli chiedi quale OS ha il loro device, ti rispondono che usano sempre i Durex?

Da buon commerciante vi so dare una risposta: in assenza di elementi su cui basare una propria stima personale su quale sia il miglior prodotto, il nostro cervello è portato a pensare che necessariamente un device di costo maggiore avrà anche prestazioni migliori rispetto alla concorrenza. Ergo, se un iPhone costa 800€ NECESSARIAMENTE è migliore di un Samsung che ne costa “solo” 600€.

Sembra un discorso davvero stupido, e lo è, ma su questo semplice meccanismo mentale automatico, totalmente umano, alimentato dalla nostra ignoranza in materia (e fidatevi, prima o poi tutti ne facciamo uso), la Apple ha costruito la sua fortuna.

Apple fa gli smartphone migliori? Probabilmente si, ma non al punto da giustificare prezzi tanto elevati; tuttavia non è importante, perchè pur facendo poca pubblicità tradizionale (TV, radio, carta stampata), l’azienda di Steve Jobs ha gettato le basi del suo successo semplicemente grazie all’aria di esclusività che si respira ogni volta che si entra in un Apple Store. Vi assicuro che acquistare un iPhone presso uno Store ufficiale o presso un comune negozio di telefonia, sono due esperienze totalmente diverse. Per farvi capire, è come acquistare del prosciutto tagliato al momento piuttosto che prendere quello già pre-imbustato al banco frigo. Il prodotto è lo stesso, ma la sensazione e l’emozione che genera l’acquisto è ampiamente differente.

Che emozione può dare comprare un Samsung in un negozio di grande distribuzione? Nessuna, come comprare un qualsiasi elettrodomestico.

Ma allora perchè parlare di smartphone wars, se Apple è così in vantaggio su tutti i suoi concorrenti? Semplicissimo: nessuno desidererebbe un prodotto costoso se fosse l’unico sul mercato. Se l’alternativa fosse avere un iPhone o non avere uno smartphone, sicuramente la maggior parte della gente, me compreso, girerebbe tutt’ora con un Nokia 8310, per semplici questioni economiche. Il povero esiste per dare un senso al ricco.

Ed è qui che si è inserita Samsung, colosso coreano dell’elettronica che ha deciso di inserirsi con buoni prodotti a prezzi contenuti per coprire quello che era un mercato scoperto.

Secondo questa logica Apple e Samsung non dovrebbero in nessun modo pestarsi i piedi a vicenda, un po’ come Fiat e Ferrari, dato che ognuno ha la sua fetta di mercato che non va a interferire con gli affari dell’altra.

Il problema giunge quando Samsung si rende conto che smartphone con un ottimo rapporto qualità prezzo, sono in grado di farli tutti, e che quello che era un settore fino a poco prima totalmente vergine, ora si è trasformato in una miniera d’oro da cui tutti vogliono ricavarne qualcosa. Huawei, Sony, HTC, LG, Motorola, Nokia (Microsoft)…tutti vogliono la loro parte.

Non c’è altra soluzione per Samsung: o evolversi, grazie agli anni di esperienza maturati, o accettare una concorrenza spietata. Non penso ci sia bisogno di dire cosa hanno scelto.

Così l’azienda coreana ha deciso di puntare forte sulla telefonia, con idee innovative e anche un po’ pazze, come gli scermi curvi o la resistenza all’acqua. Tutte ottime trovate che hanno fatto fare un balzo verso l’alto alla qualità generale dei loro prodotti di punta, pur mantenendo sempre una produzione di device economici ampia.

Pubblicità aggressiva, sponsorizzazioni importanti, non ultima quella alle olimpiadi di Rio da poco concluse e tanta tecnologia. Apple, che presenta un decimo della scelta che dà Samsung, dovrebbe essere in teoria sotto scacco.

Eppure Apple continua a esistere e prospera, mentre Samsung si affanna per non perdere la sua scia. Perchè non riuscirà mai in questo modo a fare davvero concorrenza alla mela mangiata? Perchè acquistare un Samsung sarà sempre come acquistare un elettrodomestico, perchè non è la qualità il vero punto di forza di uno smartphone Apple, e perchè nell’era dello shopping online, nell’era di Amazon e di Paypal, l’emozione che ti da essere servito da un addetto in carne ed ossa in un Apple Store, non ha prezzo.

Gli acquisti devono emozionare; se Samsung non comprende questo, rimarranno sempre gli inseguitori e mai i leader di questa guerra di telefonia.

 

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Un pensiero su “DEEP INSIDE – SMARTPHONE WARS

  1. Sono d’accordo, qualche anno fa Apple offriva sicuramente telefoni con prestazioni maggiori. .. il mio primo Samsung di 3 anni più giovane offriva la stesse caratteristiche del iphone del mio moroso. .. il mio attuale smartphone (di fascia media) regge tranquillamente il confronto con l’attuale iphone del mio moroso. .. per come la vedo io Apple se vuole continuare ad avere la supremazia deve inventarsi qualche nuova “diavoleria”

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