VIDEOGAMES INDIMENTICABILI – RED DEAD REDEMPTION

Ciao caro lettore NERD e bentornato.

Oggi voglio inaugurare una nuova rubrica che intendo portare avanti almeno per i mesi estivi, in cui il caldo offusca la mente e annebbia le idee; almeno ho una scusa per postare qualcosa che non sia sto cacchio di Pokemon GO che, maremma maiala, ormai mi ha dato la nausea.

Parliamo di quei videogiochi che ci hanno commosso per la loro storia, che ci hanno fatto innamorare dei loro protagonisti, che ci hanno trasportato in un’altra dimensione, che ci hanno semplicemente fatto innamorare. Ognuno ha senza dubbio una sua lista di videogames per i quali ha versato qualche lacrima allo scorrere dei titoli di coda, ma ci sono titoli che senza dubbio oggettivamente si può definire capolavori. Oggi iniziamo con un gioco spesso dimenticato, ma che io annovero tra i miei giochi preferiti di sempre: Red Dead Redemption.

Parliamo di Rockstar Games signore e signori, non di una software house qualunque; la casa che più di tutte ci ha conquistato con i suoi titoli cult, ha sfornato nel 2010 il loro titolo a mio parere più riuscito, un titolo fuori dai suoi soliti standard, ma con un carattere talmente forte da risultare predominante su altri titoli.

Quando uscì, quasi non lo avevo calcolato; poi invece sentendone parlare un gran bene mi sono convinto che forse l’idea che avevo di Rockstar, ossia che avrebbero dovuto fare solo GTA, era sbagliata. Cacchio se era sbagliata. Hanno preso le meccaniche già rodate e consolidate di GTA e le hanno ficcate in un’ambientazione storica praticamente mai toccata dai videogames, inspiegabilmente aggiungerei. Se non basta una vita per vedere tutti i film western girati, basterebbe forse un anno per giocare tutti i videogiochi ambientati nello stesso contesto.

Ma non solo l’ambientazione e le meccaniche di gioco sono il punto forte di RDR; l’asso nella manica assoluto di questo titolo è la trama. Una storia avvincente, degna di un titolo Rockstar, dove non manca mai una critica alle sfere della politica e della sicurezza pubblica, che non può strappare una lacrima nel suo finale commovente e definitivo. Un vero viaggio di redenzione a colpi di revolver per il povero John Marston, sempre sul confine molto sottile tra giusto e sbagliato, tra legittimo e illegittimo, con scelte morali dove la cosa giusta da fare diventa un crimine imperdonabile.

Ho divorato questo titolo, perchè adoro questa impronta che Rockstar riesce a dare ai suoi giochi, dove ogni scelta ti fa riflettere su quanto sia davvero impossibile dividere il mondo in buono e cattivo, in giusto e sbagliato. Una profondità narrativa che pochi riescono a dare ai propri videogiochi.

Questo è un videogioco indimenticabile e credo davvero che possa rientrare nella Top 10 dei videogiochi più belli di sempre.

Grazie per la lettura; ti invito a dirmi quali giochi tu reputi indimenticabili, così magari mi dai lo spunto per parlare di qualche titolo che a me non sarebbe venuto in mente.

Ricordati come sempre di seguirmi su tutti i social network e di essere sempre NERD senza nessuna vergogna, anche con questo caldo.

Ci vediamo la prossima settimana con molti nuovi contenuti e finalmente con un nuovo video.

See you soon!

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