IL FUTURO DI GAMESTOP

Ciao caro amico NERD lettore di questo blog.

Ci sono misteri irrisolvibili nella nostra vita NERD: come fa Call of Duty a vendere nonostante tutti lo critichino, come fa un gioco come FIFA ad avere bug mostruosi che neanche nel 1996, com’è possibile finire Dark Souls solo con i piedi…ma tra tutti oggi uno in particolare ha attirato la mia attenzione, ossia come sopravvive Gamestop.

Parliamo del più grosso distributore mondiale di giochi fisici, per cui non dovrebbero esserci dubbi di come faccia a tirare avanti una catena che ha praticamente il monopolio del settore. Eppure tutti noi non abbiamo una bella considerazione di Gamestop; è un po’ come uno spacciatore, sai che non ti puoi fidare, ma alla fine ci vai lo stesso perchè solo li trovi roba buona.

Prezzi sull’usato ai limiti del ridicolo, valutazioni irrisorie e prezzi non sempre competitivi, sono le principali cause della nomea truffaldina che si è guadagnata la catena texana. Eppure se vuoi un gioco fisico o una collector’s edition o semplicemente cerchi un titolo per qualche vecchia console, vai da loro. Ci sarebbe anche Amazon, ma non tutti hanno ancora scoperto che si può pagare con la carta di credito su internet, per cui nulla.

Il fatto è che io mi son chiesto quando fosse l’ultima volta che ho acquistato qualcosa ad un Gamestop e francamente non me lo ricordo neppure: la comodità di servizi online come Steam, G2A, Instant Gaming e quant’altro mi hanno totalmente persuaso a non rimettere piede in un negozio. Effettivamente ho prenotato Pokemon Sole e Pokemon Luna fisici da Gamestop per il semplice fatto che al day 1 sarò davanti alle saracinesche all’orario di apertura, ed è una cosa che nemmeno con Amazon Prime puoi avere.

Ormai però i servizi online stanno facendo loro il mercato; maggiore comodità sia per il venditore che per l’acquirente, nessun problema di spazio reale, nessun problema di spostamenti da dover fare per andare ad acquistare un titolo…tanti pro e pochi contro.

Evidentemente questa cosa non è da sottovalutare: mi è capitato di andare un mesetto fa al nuovo centro commerciale di Arese (MI) e ovviamente mi sono fatto un bel giro di ispezione al locale Gamestop. Ho notato subito che i videogiochi erano quasi relegati in un angolo del negozio, oltretutto con una fornitura e una varietà di titoli davvero imbarazzante, mentre la maggior parte del locale era occupato da gadget NERD di vario genere: da collezionabili a prezzi folli ad articoli di cancelleria, da magliette e felpe a portachiavi e accessori, veramente di tutto. Probabilmente non vado lontano dalla realtà se mi azzardo a dire che una catena come Gamestop è stata costretta ad adottare una politica di vendita che privilegia gadget e accessori NERD alla vendita di videogiochi, in evidente calo per i motivi sopra citati.

Il futuro ci riserverà la sorpresa di vedere la catena Gamestop trasformarsi in un grande magazzino di abbigliamento NERD? Può anche essere, come può essere che il videogioco fisico come abbiamo imparato a conoscerlo sparirà a favore delle edizioni virtuali scaricabili comodamente dal divano di casa. Non è così assurdo, d’altronde sembrava impossibile che il formato MP3 potesse uccidere l’industria dei vinili, ma sappiamo tutti com’è andata a finire.

Grazie per la lettura; fammi sapere come al solito la tua impressione e ricorda di seguirmi su tutti i social network e di essere NERD sempre senza vergogna e con qualche accessorio a tema.

Ti aspetto prossimamente con tante novità.

See you soon!

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