BLASTEEM – IL TRIONFO DEI PARASSITI

Ciao caro lettore.

Oggi sono in vena polemica, molto polemica. Ce l’ho in particolar modo con i nuovi scissionisti di YouTube, diciamo quella fetta di youtuber di nuova generazione che ha deciso di ritagliarsi un profitto maggiore semplicemente creando un loro proprio canale di condivisione video: Blasteem. O almeno così dovrebbe essere.

Ovviamente il web si è spaccato in 2, tra chi li sostiene e chi invece li critica aspramente; ovviamente io faccio parte del secondo gruppo. Ma prima di passare alla critica vera e propria, credo che sia d’obbligo fare una breve premessa; mi sono convinto infatti che una delle principali ragioni per cui la community italiana di YouTube non è una vera community è il divario generazionale. Mi spiego meglio. Credo che attualmente esistano 2 generazioni di youtuber: la prima generazione di youtuber è quella che è nata assieme a YouTube stesso, e parlo di gente tipo Willwoosh, Frank Matano, Yotobi, Dario Moccia, gente che è cresciuta con il sito e che ha gettato le basi della community italiana di YouTube. Sono tutti ragazzi della mia età e quasi tutti ora non vivono solo di YouTube ma sono coinvolti in altri progetti. La seconda generazione è invece quella nata negli ultimi 3/4 anni, quella che ha identificato il suo pubblico non più in una stretta cerchia di appassionati del web, ma tutta l’Italia, specialmente nella fascia d’età più giovane. La crescita esponenziale della connettività e la nascita dei social network, ha dato la possibilità a questi ragazzi di farsi conoscere in modo “virale”, quello che una volta chiamavamo passaparola.

Quali sono le differenze? Beh, la prima generazione dubito immaginasse che si poteva campare facendo video su YouTube, mentre la seconda probabilmente non ha iniziato con quell’intento ma ha proseguito sicuramente con la volotnà di trasformare YouTube in un lavoro. E ci è riuscita, ma probabilemente non come se lo immaginavano; perchè ora essere uno youtuber di successo significa partecipare a fiere, firmare autografi, essere coinvolti in marchettoni galattici per promuovere un qualche prodotto, ma soprattutto, avere un manager, questi loschi figuri di cui tutti hanno bisogno ma che nessuno conosce, burattinai che ci guadagnano sempre e comunque alle spalle dei poveri burattini.

Serve dire chi siano i burattini?

Esattamente come i talent show musicali servono solamente per generare hype (passatemi il termine) attorno a uno pseudo talento, in modo da fargli fare incassi record al primo disco e poi accantonarlo manco fosse un appestato al lazzaretto, così questo Blasteem mi sembra utilizzare lo stesso meccanismo applicato alle “webstar”, un modo semplice per i manager di eliminare YouTube dall’equazione della loro percentuale di guadagno.

Son cresciuto con il detto che a pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si azzecca: per cui perdonatemi care webstar, se dubito che la vostra scelta sia eticamente corretta verso voi stessi e verso il vostro pubblico.

Vendetevi di meno, perchè i soldi vanno e vengono, ma il culo sfondato ve lo tenete per tutta la vita.

Fammi sapere quel che ne pensi e come al solito ricordati di seguirmi su tutti i Social Network e di essere NERD senza vergogna.

Grazie per la lettura. Ci vediamo presto con tantissimi altri contenuti.
See you soon!

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